Intervista a Daniela Merola con il suo ultimo romanzo "Lo Sconosciuto"
Andiamo a presentare e ospitare nel mio blog la collega giornalista
Daniela Merola. Giornalista iscritta all’albo nazionale, scrittrice, promoter culturale,
sceneggiatrice per fiction e teatro, organizzatrice eventi culturali, presentatrice eventi,
formatrice e insegnante privata, editor, ghost writer, ufficio stampa per scrittori e
artisti, è anche informatrice turistica e territoriale. Lavora da venticinque anni nel
campo della comunicazione, della promozione e dell’editoria. Lavora come freelance
per alcune CE medio-piccole. Collabora con le testate giornalistiche “Road tv Italia”,
“DG news magazine”, “Vita web TV” e “Mob magazine”, e con le associazioni
culturali “I colori del Mediterraneo”, “Associazione G. B. Vico” e con la Biblioteca
popolare “Borgo di capodimonte” in Napoli. Tiene corsi di formazione di editing con
“L’arte di curare il testo”, di scrittura creativa con “Evasioni letterarie”, di scrittura in
giallo con “Indagine in giallo”, divenuto un format letterario con cui ha creato il
progetto letterario ELDA, di lingua inglese con “Parlandosimpara”, di scrittura
giornalistica con “Penne volanti”; ha un magazine personale DM MAGAZINE, e un
canale youtube. Ha pubblicato il primo romanzo, “Marta, un soffio di vita” l’8
febbraio 2019, il secondo “La giusta via” il 20 febbraio 2021, il terzo “I giorni del
cobra” il 30 ottobre 2023, primo giallo noir di una serie, tutti per LFA publisher. Ha
partecipato a vari concorsi letterari. E’stata scelta tra i cinque finalisti al prestigioso
premio letterario nazionale “SANREMO WRITERS” 2023, sezione miglior testo per
fiction TV, tratto dal secondo romanzo “La giusta via”, presidente di giuria Maurizio
de Giovanni, con cui ha vinto una “menzione d’onore speciale” per la sceneggiatura
originale. Ha vinto il concorso letterario nazionale “SANREMO WRITERS” 2024 per
la sezione serie tv con la sceneggiatura del giallo noir psicologico “I giorni del cobra”,
sezione presieduta dal grande scrittore napoletano. Ha vinto il Premio letterario
“Emily Dickinson” 2024 con il giallo noir “I giorni del Cobra”, sezione gialli noir
narrativa edita, ha vinto una menzione speciale al premio nazionale “L’AZALEA”,
sempre per “I giorni del cobra” il 13 luglio 2024. Ha vinto il premio cinematografico
“MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE” con lo script tratto dal romanzo
“Vite sospese” di Elio Sabia, al prestigioso “GULF OF NAPLES”. È stata finalista
con la stessa sceneggiatura del concorso nazionale “Tre colori”, per la sezione script
non originali. Ha ideato un podcast #fattiestrafatti. Ha ideato il Premio letterario
internazionale “Amici di Giambattista Vico”, e il Premio giuridico nazionale
“Umberto Merola”, dedicato all’amato papà recentemente scomparso. Il 28 maggio 2026 è uscito il secondo
episodio della saga noir, il cui titolo è “Lo sconosciuto”.
Andiamo a porle alcune domande su questo suo nuovo romanzo.
-Ti sei ispirata nello scrivere questo nuovo romanzo sia ai racconti di tua madre ambientati sempre a
Castellamare di Stabia che ai tre gemelli tuoi vicini di casa e anche al caso delle gemelle Kessler.
Cosa in particolare puoi raccontarci su queste fonti di ispirazione?
Sono state molto importanti per me perché mi hanno permesso di approfondire il dualismo dell’essere
umano, i rapporti intensi tra fratelli gemelli, le storie di famiglia, le sfumature delle cose non dette.
- Che rapporto c'è tra Il Commissario Basilio e il giornalista Ermete Di Loggia? Perché la loro amicizia
e complicità viene compromessa?
Questo è il focus del noir. Il tradimento di una amicizia, il tradimento di un amore, il muro di
incomprensioni che si crea senza che ce ne si accorga.
- Nella trama ci sono tre personaggi femminili molto diversi, Veronica Grassi il procuratore capo, l'ex
Commissario Giulia Cangiato, e la compagna del commissario Lina Passero, ma accomunati dal
desiderio di essere amate per quel che sono. Parlaci di loro.
Tre personaggi a me molto cari, donne emancipate, eppure sole, incomprese, donne che devono
combattere per vedersi riconosciuta la loro capacità di saper stare al mondo.
-Il fratello di Ermete, Matteo è una figura inquietante e il Commissario Basilio non riesce più a capire i
suoi amici di gioventù che si sono trasformati nel tempo. Il tema della doppia identità è fortemente
presente, come il confine tra innocenza e colpa che è molto sfumato. La letteratura in passato ha
sempre costruito personaggi dalla doppia identità del resto, commentaci meglio questo aspetto.
Hai detto bene, ho molto rimarcato il filo sottile che delimita l’innocenza e la colpa, ci tenevo a far
prevalere questo aspetto di vari personaggi del noir, l’ambiguità dei caratteri, le sfumature delle loro
azioni.
-Che progetti ci sono per il futuro? Pensi che continuerai con il genere noir-thriller investigativo?
Sicuramente il mio intento è continuare a scrivere su questo genere, il terzo episodio è appena
iniziato sul mio computer e non so dove mi porterà. Scrivere gialli è come scoperchiare una pentola a
pressione dalla quale può uscire acqua bollente che ti può ustionare. Quindi devo fare molta
attenzione a mantenere vivo l’interesse e l’originalità delle storie.
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